Furin: il suono dell'estate

Durante un viaggio in Giappone, i sensi vengono avvolti da una miriade di colori, sapori, odori e suoni.

Furin: il suono dell'estate

Oguno di questi elementi è unico nel suo genere e spesso nella sua semplicità. Il suono ha un’importanza fondamentale, e non solo per quanto riguarda la musica ma proprio i piccoli rumori che fanno parte della quotidianità.

Un suono tipico dell’estate insieme a quello delle mille cicale è quello dei “furin”(ふうりん /風鈴 )Fu “Vento” Rin “Campana”.

Furin: il suono dell'estate

I furin vengono attaccati alle grondaie o fuori dalle finestre delle case principalmente d’estate, e giocando con il vento riescono a dare quasi forma a quest’ultimo. Originario della tradizione cinese, il Furin viene usato in Giappone da secoli tant'è che si pensava che il suo suono tenesse lontano le cose negative dalla casa, ed era così importante che il monaco buddista Hōnen (法然 1133-1212) di Kamakura lo definì “Tesoro Nazionale”.

Furin: il suono dell'estate

Ancora ad oggi è un'usanza molto diffusa, e sembra incredibile ma in molti centri urbani sono state emesse delle ordinanze che ne regolamentano l’uso soprattutto negli orari notturni e con il maltempo.

Furin: il suono dell'estate

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Fonte articolo: Giapponizzati

Furin: il suono dell'estate
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